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Gianna Nannini

10 Dic


In un futuro dove la terra è popolata solo da donne la dottoressa Jane Summer si sveglia e il suo corpo è enorme, sproporzionato. Pensa di essere preda delle allucinazioni successive all’ultimo esperimento al quale ha partecipato ma assi presto si accorge che quello che ha intorno è tangible, è reale, quasi si risproduce. Solo che intorno c’è un mondo fatto solo di donne e pieno di pregiudizi verso gli uomini, i maschi, che pure sono ormai stati spazzati tutti via. Dopo che quel morbo colpì gli uomini, le donne cessarono, per la prima volta nella storia, di essere una classe sfruttata. Senza dominatori maschi a confonderle e a distrarle, cominciarono a intuire che il vero potere risiede nel principio femminile. Il maschio serviva solo a uno scopo, breve e necessario; per tutto il resto della sua vita era un penoso e costoso parassita. A Gianna Nannini, e ai suoi maschi disegnati sui metrò che confondono le linee di Mirò, regaliamo Considera le sue abitudini di John Wyndham (nottetempo, 2005) perché il mondo è bello perché è diverso. E perché la diversità se non è sempre diversa da se stessa è omologazione. Non c’ero che io. Ero sospesa in un vuoto senza tempo, senza spazio, senza forza, dove non c’era né luce né buio. Avevo entità, ma non forma; coscienza, ma non sensi; mente, ma non memoria. E mi domandavo: ma questo – questo nulla – è la mia anima? E mi sembrava di essermelo domandata da sempre e d’essere condannata a domandarmelo in eterno… Poi, non so come, l’assenza di tempo cessò.


J. Wyndham, Considera le sue abitudini, nottetempo (2005), pp. 136, 13,00 eu. [traduzione di G. Bompiani]